Dilignidis – Feltrone
L’insediamento medievale di Feltrone
L’insediamento medievale di Feltrone sorse su un versante particolarmente scosceso, una scelta dettata dalla necessità di non sottrarre suolo fertile alle coltivazioni. La chiesa fu eretta su un dosso elevato, attorno al quale si sviluppò successivamente l’abitato post-medievale, continuando a prediligere terreni poco adatti all’agricoltura. È ragionevole ipotizzare che il villaggio sia stato oggetto di profonde trasformazioni dovute a incendi e successive ricostruzioni. Sebbene oggi le testimonianze architettoniche storiche siano scarse, ancora ai primi del Novecento predominavano le tipologie abitative a ballatoio semplice. L’unico elemento di pregio è il portale settecentesco che conduce all’ex latteria. Tuttavia, si tratta di un apparato lapideo di reimpiego, proveniente con ogni probabilità da una dimora signorile preesistente.

Da Dilignidis a Feltrone attraverso la storica mulattiera
Per raggiungere Feltrone da Dilignidis, si percorre inizialmente la strada asfaltata, per poi imboccare sulla destra un sentiero che costeggia il fianco occidentale di un’abitazione. Risalendo verso il tornante della carreggiata moderna, ci si ricongiunge brevemente all’asfalto. Poco oltre, sulla destra, si ritrova il tracciato storico che permette di tagliare due ampi tornanti.

In questo tratto, l’antica via consente di bypassare un ulteriore gomito della strada. La mulattiera storica interseca nuovamente la carreggiata per poi proseguire nel suo tratto superiore. Da qui, rientrando sulla strada principale, si raggiunge il paese e si sale verso la chiesetta di San Vito, Modesto e Crescenzia.

A monte dell’abitato, l’itinerario si innesta sulla strada dell’acquedotto e sul sentiero proveniente da Voltois. Dopo alcune centinaia di metri, si abbandona la pista forestale per imboccare una mulattiera ben definita. Questa attraversa un’area un tempo adibita a praterie pubbliche (poi privatizzate) e oggi trasformata in un fitto bosco che digrada verso Dilignidis.

Il sentiero resta comunque chiaramente identificabile e frequentato. Ciò ha impedito alla vegetazione spontanea circostante di ostruire il passaggio. Lungo il cammino sono ancora visibili le ceppaie di alberi che un tempo svettavano isolati tra i prati.

Il tracciato si fa meno marcato in prossimità dei primi pascoli di Dilignidis, dove il sentiero è parzialmente riassorbito dal manto erboso e risulta riconoscibile solo per la leggera incisione nel terreno.

Al centro del grande prato, il percorso infine si biforca, scendendo, a destra, verso Lungis e a sinistra verso la vecchia scuola della frazione di Dilignidis, ricongiungendosi infine alla strada asfaltata per Feltrone.
