Preone – Socchieve – Ampezzo Preone Socchieve
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Il Tagliamento tra Preone e Socchieve: storia di un paesaggio mutato

L’antica strada che collegava Preone a Socchieve doveva confrontarsi costantemente con l’irruenza del Tagliamento, un fiume che oggi manifesta una portata significativa solo durante le piene. Un tempo, il corso d’acqua rappresentava una risorsa vitale: non solo per la raccolta della legna fluitata e il pascolo lungo le rive, ma soprattutto per l’energia idraulica che alimentava numerosi opifici costruiti sui terrazzamenti più elevati.
Scendendo dall’abitato di Socchieve verso il torrente Lumiei, si incontravano tre mulini e un follo per la battitura del lino e della canapa. A Preone, lungo i terrazzi inferiori, sorgevano invece tre opifici di notevoli dimensioni, alimentati da una roggia che scorreva alla base del versante.
Oggi, sia la roggia che i mulini sono quasi del tutto scomparsi, così come sembra “svanito” il fiume stesso, che si è allontanato dal suo alveo originario perdendo le violente piene stagionali. Questo mutamento è l’effetto combinato delle opere di presa idroelettriche che convogliano l’acqua verso la centrale di Somplago.

Monumenti del passato: l’argine ottocentesco

Partendo da Socchieve, si imbocca una strada sterrata che, un tempo, correva a ridosso del Tagliamento. Lungo questo tracciato, a metà dell’Ottocento, fu eretto un imponente argine a protezione delle terre basse. Alle sue spalle era prevista anche la costruzione di un nuovo mulino dotato di vasca di carico. Sebbene oggi l’opera abbia perso la sua funzione idraulica, la sua struttura monumentale testimonia quanto il fiume fosse temibile in epoca storica.

L’argine, realizzato in terra, è interamente rivestito sul lato esterno da pietre calcaree squadrate, che affondavano per diversi metri nel letto del fiume. Questa pregevole opera ingegneristica è destinata a restare nel paesaggio come un “fossile” per i secoli a venire.

In origine, gli spostamenti tra Socchieve e Preone erano affidati a guadi pericolosi o a sentieri che risalivano il versante nei pressi dell’attuale ponte e in località Spaia. La vecchia viabilità seguiva i terrazzamenti della riva sinistra lungo tracciati che oggi risultano completamente cancellati.

Una svolta significativa avvenne a partire dalla metà dell’Ottocento, quando la strada di servizio per la manutenzione dell’argine fu trasformata nell’asse di collegamento principale verso il ponte in legno costruito tra le due rive. Questa struttura rimase il punto di riferimento per la zona fino a metà del Novecento, quando venne definitivamente sostituita dall’attuale ponte in muratura.

Le tracce degli opifici a Preone

Oltrepassato il ponte sulla riva di Preone, procedendo verso sinistra, si apre l’ampio greto dove il Tagliamento mutava costantemente percorso. Qui una roggia prelevava l’acqua necessaria ad alimentare tre opifici.

Attualmente, di quel sistema produttivo restano solo deboli tracce. Del primo opificio che sorgeva all’inizio del sentiero verso est, rimangono intuibili le vasche di carico a destra della strada. L’edificio centrale è identificabile in un’area ora recintata da privati. L’ultimo opificio si trovava dove oggi sorge il campo sportivo.