Viaso – Nonta – Socchieve – Ampezzo Preone Socchieve
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Viaso – Nonta – Socchieve

Il percorso che unisce le 3 frazioni

L’itinerario proposto si pone come alternativa ai collegamenti asfaltati che oggi uniscono i tre villaggi. Sebbene la recente viabilità stradale abbia interrotto i passaggi storici tra Viaso e Socchieve, il sentiero che collega Viaso alla Pieve di Castoia conserva ancora tratti originali.

Per unire le 3 frazioni, si è scelto di valorizzare percorsi un tempo considerati secondari, in particolare nel tratto tra Nonta e Socchieve.

Gli scorci cari al Davanzo

Il borgo di Viaso preserva un’architettura rurale ben conservata, nonostante alcuni restauri post-terremoto abbiano causato la perdita di edifici significativi. Dal centro del paese si diramavano un tempo diversi sentieri verso la Pieve di Castoia e Socchieve. Tuttavia, i percorsi più a oriente sono stati troncati dalla nuova strada regionale. Al contrario, il collegamento verso Nonta è rimasto agibile grazie a un sovrappasso faunistico che si raccorda alla vecchia mulattiera (oggi parzialmente asfaltata) attraverso un tratturo minore.

Poco sotto l’abitato di Viaso, l’itinerario abbandona l’asfalto per scendere lungo un sentiero che conduce a uno stavolo abbandonato di grande interesse. Da qui, percorrendo una pista moderna, si raggiunge il sovrappasso stradale, dove è possibile riscoprire l’antica traccia storica.

Oltrepassata la grande viabilità, ci si immerge in ambienti parzialmente selvaggi a nord di Nonta. Un tempo cuore produttivo del villaggio, quest’area vede oggi una drastica riduzione delle terre coltivate. Tuttavia, i prati ne esaltano la peculiare micromorfologia, caratterizzata dai laghetti temporanei che tanto ispirarono i dipinti del Davanzo.

A sud-ovest di Nonta, dove sorgeva l’omonimo castello, la strada scende verso l’antico collegamento per Ampezzo e Priuso, situato sulla destra idrografica del Lumiei. Prima della costruzione della diga di Sauris, il passaggio richiedeva il superamento di un guado molto esteso. Oggi, la drastica riduzione della portata d’acqua ha trasformato l’alveo in una fitta zona boschiva.

Raggiunto il letto del fiume, dove l’acqua scorre prevalentemente in subalveo e seguendone la pendenza naturale, ci si ricongiunge alla strada proveniente da Spaja.

Sebbene il tracciato storico per Socchieve corresse sulla destra del torrente, l’attuale assenza d’acqua permette di scendere a valle costeggiando la parete su cui svetta la Pieve di Castoia.
Nota di sicurezza: Il transito nell’alveo del Lumiei va effettuato esclusivamente in assenza di acqua e con condizioni meteo favorevoli. In caso di piena, è necessario deviare verso la Pieve di Castoia e scendere lungo la «Cleva».

L’ingresso a Socchieve avviene tramite la storica stradina un tempo percorsa da chi giungeva da Ampezzo e Priuso: qui si possono ancora osservare l’antica fornace di calce (trasformata in mulino) e il mulino superiore, oggi divenuto un’abitazione privata.