Mediis – Lungis – Ampezzo Preone Socchieve
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Il sistema viario storico tra Lungis e Mediis

In origine, Lungis era collegato a Mediis da una mulattiera che ricalcava a grandi linee l’attuale asse stradale tra le due frazioni. Giunta a Mediis, la via si innestava sull’arteria proveniente da Tolmezzo e diretta in Cadore. Come documentato nella cartografia del 1807, il borgo si sviluppava densamente attorno all’attuale via Castello. Qui, la chiesa del villaggio sorgeva poco sopra la strada principale, ricalcando la posizione elevata già osservata a Lungis rispetto al margine dell’insediamento medievale.


Da Lungis si diramava un ulteriore tracciato che scendeva verso il torrente Lumiei. Lo scopo era duplice: intercettare le acque per alimentare una roggia artificiale a servizio dei mulini e raggiungere il guado per Ampezzo, situato in corrispondenza del complesso di opifici noto come Borgo Siega.

La mulattiera verso Borgo Siega

Il sentiero che da Lungis scendeva verso Borgo Siega correva lungo il ciglio del terrazzo fluviale, fungendo da via di transito per gli ovini diretti all’abbeverata sul Lumiei e al pascolo sui ripidi versanti erosi dal Rio. Oltre a rappresentare il collegamento principale con Ampezzo, questa via era vitale per l’economia locale, poiché lungo i suoi tornanti transitavano le granaglie di Lungis e parte di quelle di Dilignidis.

Proprio per sostenere tale carico, la mulattiera era caratterizzata da una carreggiata larga, pavimentata con ciottoli di origine glaciale. Per mitigare la forte pendenza e prevenire l’erosione del terreno, il percorso era stato progettato con numerosi tornanti che ne rendevano meno faticosa l’ascesa.

Evoluzione del territorio e tracce del passato

Nel suo tratto finale, la via entrava a Borgo Siega, una frazione di Lungis abitata da mugnai che coltivavano piccoli appezzamenti sottratti con tenacia al corso del fiume. Fu solo con la costruzione della Strada Statale e del relativo ponte che la borgata venne formalmente collegata al territorio di Mediis.

Oggi, la strada asfaltata che conduce al ponte sul Lumiei occupa quello che un tempo era l’alveo del fiume, oggi parzialmente rimboschito da un impianto di abeti. Sebbene la frazione di Siega graviti ormai su Mediis, l’antica mulattiera rimane a testimoniare lo storico legame con Lungis.

Risalendo da Mediis verso Lungis lungo la rotabile moderna, è ancora possibile riscoprire l’originario sentiero in corrispondenza dei tornanti realizzati a fine Ottocento per agevolare il transito di carri e calessi.

L’ultimo tratto della strada storica, sebbene oggi asfaltato, rimane poco frequentato: percorrerlo permette di apprezzare appieno l’arrivo nel cuore compatto del borgo medievale.